In Italia, si stima che una donna su 8 si ammala di tumore al seno nel corso della vita. È il tumore più frequente nel sesso femminile e rappresenta il 29% di tutti i tumori che colpiscono le donne.

I casi di tumore al seno nel 2019 sono stati 53.000, colpiscono più frequentemente le donne dopo i 70 anni d’età ma stanno aumentando anche nelle under 50, con un incremento del 27%.

La diagnosi precoce è fondamentale per intercettare il tumore nelle sue prime fasi e per sconfiggerlo. Viene diagnosticato attraverso la mammografia e l’ecografia mammaria. Le linee guida del Ministero della Salute suggeriscono di eseguire una mammografia ogni 2 anni, dai 50 anni in su, ma la cadenza può variare a seconda delle considerazioni del medico sulla storia personale di ogni donna. In alcune regioni, l’età delle donne per effettuare lo screening è stata ampliata, partendo dai 45 anni. Regioni come Trentino, Emilia Romagna e Toscana hanno più alte percentuali di adesione al check-up rispetto alle regioni del sud (Campania e Sicilia).

Oggi esistono diverse armi per combattere il cancro al seno come la chemioterapia, l’ormonoterapia, le terapie target e l’immunoterapia. Si stima che il 50 % dei tumori potrebbero essere evitati con stili di vita corretti. È possibile ridurre il rischio di ammalarsi con un comportamento attento e alcuni esami di controllo. L’esercizio fisico e una corretta alimentazione con pochi grassi e molti vegetali sono fondamentali.

Dal 1992, ottobre è il mese dedicato alla sensibilizzazione contro il tumore al seno con eventi nelle piazze italiane, consulti e visite senologiche gratuite (maggiori informazioni su www.nastrorosa.legatumori.mi.it)  Lo scopo è quello di aumentare la conoscenza dei servizi rivolti alla diagnosi e alla cura dei tumori, delle iniziative e dei progetti messi in campo per combattere il cancro.